Maggio 28, 2012
Il numero duecento (awareness).

#1 Disinteressarsi di tutto.

#2 Che dio esista o meno, è uguale.

#3 Sociopatia uguale buonsenso.

#4 La Trilogia di Star Wars è una cagata.

#5 Bere molto.

#6 Hai sbagliato. Comunque.

#7 La prima parola è già di troppo.

#8 Fa schifo.

#9 Devono morire. Tutti.

#10 È tutto finito.

Maggio 23, 2012
Sliding doors.

“Pensi mai, come in quel film, a come scelte, ritardi, coincidenze impercettibili possono modificare dalle fondamenta il nostro destino? Voglio dire: pensi mai a come la vita di ciascuno di noi potrebbe essere diversa se per ognuna delle innumerevoli decisioni prese quotidianamente avessimo effettuato scelte differenti? Se avessimo trovato il coraggio di parlare con quella persona, se avessimo raccolto quella telefonata anziché osservare tremebondi l’apparecchio, se avessimo optato per un diverso piano di studi, se avessimo prenotato quel viaggio, se agli innumerevoli crocicchi che il fato ha disseminato sul nostro percorso non avessimo mai ceduto alla pigrizia che naturalmente ci indirizzava lungo i percorsi più agevoli? Pensi mai a Roy Bradbury e all’effetto farfalla? Voglio dire: io non so se davvero, come suggeriva Konrad Lorenz, il battito d’ali di un gabbiano possa modificare permanentemente il clima, ma più passa il tempo più mi ritrovo a riflettere caparbiamente su come quello che noi tendiamo a pensare un destino ineluttabile sia la somma vettoriale di innumerevoli opzioni poco più che casuali, e quella che chiamiamo felicità sia un mero adattamento a un meno peggio che ci siamo costruiti, e questa e la considerazione più angosciante ma allo stesso tempo più stimolante, in maniera fondamentalmente occasionale, laddove ci piace invece vantarci di avere edificato mattone su mattone le basi delle nostre fortune. Dimmi, ci pensi mai?”
“No”.

Maggio 22, 2012
I have a dream/10.

“Ho atteso un mese dai fatti di Brindisi per fugare anche il minimo sospetto che quanto sto per dirvi sia collegato a quella terribile vicenda” esordisce il presidente del consiglio Mario Monti di fronte a una sala stampa gremita. “Nominato per affrontare le emergenze, il mio governo ha deciso di aggredire la più urgente, mortificante e invalidante per il paese: la criminalità organizzata. Questa mattina abbiamo varato un decreto legge in quattro punti. Primo: completa e incondizionata legalizzazione di droga, prostituzione e gioco d’azzardo. Questo svuoterà la pozza maleodorante nella quale sguazzano le mafie. Punto secondo: per prevenire il prevedibile giro di vite sul racket del commercio, ritiro da tutti i teatri di conflitto internazionale e massiccio impiego delle forze armate a presidio del territorio. Vogliamo un militare in ogni strada del Meridione, per consentire a polizia e carabinieri di sferrare l’attacco finale alle cupole mafiose. Punto terzo: incentivazione dell’iniziativa privata per ridurre al minimo gli appalti pubblici, per i quali sarà istituito il divieto assoluto di subappalto al fine di garantire il rispetto delle normative antimafia e antiriciclaggio. Nel contempo, chiusura delle inutili e pleonastiche authority e istituzione di un osservatorio su ogni gara esperita dagli enti locali. Punto quarto: revisione dei Codici per garantire una rapida ed efficace amministrazione della giustizia, senza necessità di ricorrere all’obbrobrio giuridico chiamato 41 bis, che sarà contestualmente abolito, indegno di un paese che ama proclamarsi culla del diritto”.
Poi mi sono svegliato, e su Raitre presentavano la Nave della legalità.

Maggio 19, 2012
“Scusa, hai da accendere?”

Esplode una bomba all’entrata di una scuola di moda. Torna la strategia dell’extension.

L’ordigno era contenuto in un cassonetto dell’immondizia, collocato in prossimità dell’ingresso senza che nessuno si insospettisse. “Buongiorno prof”.

La scuola devastata, i muri anneriti, il caos. Poi l’esplosione.

La deflagrazione di tre bombole di metano ha provocato danni gravissimi, ma fortunatamente con ridottissime emissioni di CO2.

Con il passare del tempo la situazione si è fatta sempre più drammatica. “Buongiorno, sono Nichi Vendola”.

Lo scoppio ha causato una raffica di detriti e banalità.

Una studentessa morta e numerosi feriti. Davvero eccessive queste prove Invalsi.

“Mai vista una cosa simile” hanno dichiarato i cittadini, parlando del cassonetto.

L’attentato all istituto “Morvillo-Falcone”, a pochi giorni dalle manifestazioni per l’anniversario della strage di Capaci, appare come un ignobile avvertimento mafioso. O un marketing efficacissimo.

Come sempre si mobilita la Rete. “Diecimila mi piace per dire basta alla violenza contro i cassonetti”.

Un gesto ignobile, spregevole, vigliacco, destinato a provocare una reazione vibrante della società civile. O almeno due chiacchiere sotto l’ombrellone.

Maggio 16, 2012
Father and son/4.

“Papà?”
“Sì, figliolo”.
“Ragionavo con alcuni miei compagni di scuola, figli di genitori separati, proprio intorno alla figura paterna. Posto che si tratta di per sé di un ruolo che necessita di legittimazione, essendo la madre per definizione certa, ci chiedevamo se abbia più titoli per essere chiamato ‘padre’ l’uomo che genera un figlio o quello che se ne prende cura. Non è affatto una questione semplice. Molti padri biologici vorrebbero essere presenti nella vita dei figli, ma ne sono impediti dalle circostanze o dalla protervia delle madri. I padri ‘adottivi’, chiamiamoli così, spesso si calano nel ruolo controvoglia, o non vi si calano affatto, lasciando i figli delle compagne privi di un ineludibile punto di riferimento. In mezzo ci sono innumerevoli sfumature, che il più delle volte, o almeno così mi pare, generano situazioni di profondo disagio. In sintesi: padre è chi si occupa di soddisfare le necessità materiali del ragazzo -essendo indubitabile il ruolo precipuamente affettivo della madre- o chi, anche in difetto di tempo, assume con maggiore autorevolezza un ruolo di guida, mentore, esempio?”
“Papà, figliolo, è chi ti pulisce la merda”.

Maggio 12, 2012
Certe notti.

Certe notti la strada non finisce mai.

L’asfalto corre sotto le ruote senza portarti da nessuna parte.

I chilometri scorrono sul display, ma l’autostrada ti propone svincoli sconosciuti in località straniere.

Sale la stanchezza, vorresti fermarti, ma la voglia di rincasare è troppa.

Un caffè, una Redbull, un altro caffè, e le ore passano, e gli occhi bruciano, il volante sempre più leggero e le braccia sempre più pesanti.

Poi, a un tratto, quel po’ di paesaggio che emerge dal buio diventa familiare, riconosci ogni curva, ogni viadotto.

In quel momento scorgi in lontananza le luci del centro commerciale: sei arrivato. Le luci al neon, le insegne pacchiane, i marchi multinazionali brillano come stelle. Quello che di giorno consideri un alienante covo di mercificazione ti pare splendente come un albero di Natale, amichevole come un presepe, commovente come una foto di famiglia.

È in quel momento che pensi “Diocane, che vita di merda”.

Maggio 10, 2012
Stupratori.

Blitz della guardia di finanza al Monte dei Paschi: nell’istituto senese si nasconderebbe una banca.

I militari si sono presentati nella sede dell’istituto a Rocca Salimbeni, negli uffici della fondazione MPS, nel palazzo comunale e presso la sede della provincia. Perquisite anche le abitazioni del presidente dell’ABI e di altri dirigenti della banca e della fondazione, suscitando lo sdegno e le proteste degli indagati: “Non siamo mica correntisti”.

I magistrati ipotizzano i reati di alterazione del mercato, ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza, manipolazione del titolo o, più brevemente, “oggetto sociale”.

Tutti i computer della banca si sono bloccati. “Buongiorno, vorrei un mutuo”.

Alessandro Profumo, presidente di MPS, ha seguito i finanzieri passo passo. “Costruite oggi il vostro futuro”.

Gli inquirenti, che vogliono capire per quale motivo MPS ha acquisito Antonveneta a nove miliardi dal Banco Santander, il quale l’aveva acquisita pochi mesi prima per soli sei miliardi, non sembrano convinti dalle prime dichiarazioni dei manager. “Magia!”

“Assicuriamo la massima collaborazione e la piena fiducia nella magistratura” ha dichiarato Profumo al tritadocumenti.

Perquisizioni e ispezioni sono state compiute presso numerose altre banche, portando al sequestro di numerosi documenti che dimostrerebbero le gravi irregolarità compiute dagli istituti. “Prospetto informativo sintetico”.

Aumento di capitale di un miliardo di euro nel 2008, i magistrati vogliono vederci chiaro: “Non potevate vendere merda ai pensionati?”

Stando alle indiscrezioni, i primi interrogatori non avrebbero avuto esito soddisfacente. “Devo chiedere in direzione”.

“Sia fatta chiarezza in tempi brevi per il bene della comunità” dichiarano il sindaco di Siena e il presidente della provincia in una nota congiunta da Panama.

UK, nove uomini arrestati per lo stupro di oltre seicento ragazzine. La polizia insospettita dagli anomali consumi di zabaione.

Londra: minorenni adescate con alcool, stordite con droghe e costrette ad avere rapporti sessuali. Volo compreso a €99.

Gli indagati provengono tutti dal Pakistan. “Nel nostro paese è normale avere rapporti sessuali con minorenni” ha dichiarato l’ufficio del turismo.

Tutte le ragazze provenivano da case di accoglienza. Ci avrei giurato!

Determinante la testimonianza di una quindicenne che in un solo pomeriggio avrebbe avuto sessanta rapporti con uomini di origine asiatica. “Sempre meglio il cazzo nero”.

Due ragazze sarebbero morte a causa degli abusi. “Godooohhh”.

“Avremmo dovuto intervenire prima” afferma un portavoce di Scotland Yard in erezione.

Maggio 7, 2012
Si meritano la stella.

Si meritano la stella.

Maggio 3, 2012
Father and son/3.

“Papà”. “Sì, figliolo” “Ho riflettuto a lungo sulle considerazioni che hai svolto in occasione del decesso di Piermario Morosini, e di Dale Oen poi”. “E dimmi, figliolo, ne hai tratto degli utili ammaestramenti?” “Certamente. Anch’io trovo ipocrita il moto di pubblica commozione per la scomparsa di due giovani che, come migliaia di altri prima e dopo di loro, sono deceduti sul posto di lavoro. Io pure penso che la società occidentale ha talmente rimosso il concetto di morte da non essere più in grado di accettare una verità banale nella propria immediatezza: la gente muore. Né varrà raddoppiare o triplicare i controlli sanitari -che poi un giorno dovranno pur spiegarci perché a un atleta maggiorenne nel pieno delle facoltà psicofisiche non è consentito mettere a repentaglio la propria salute sul campo di gara ma può ben rimpinzarsi di tabacco, nicotina e superalcolici” “E quindi anche tu sorridi di questa prometeica illusione di onnipotenza chiamata medicina predittiva, per la quale donne e uomini adulti peregrinano da uno specialista all’altro, tra una mammografia e un tampone, tra un pap test e una rettoscopia, ingrassando avidi indegni epigoni di Asclepio? Che verrà forse un giorno in cui sapremo leggere il futuro nel nostro genoma, ma che sino ad allora dobbiamo rassegnarci a un’ovvia imprevedibe ordinarietà di sangue, merda e infine polvere?” “Sono completamente d’accordo, papà”. “Bene. Ma non te lo compro lo stesso, il motorino”.

Aprile 28, 2012
elviragerardi:

sic

Elvira, ca va sans dire.

elviragerardi:

sic

Elvira, ca va sans dire.

Aprile 28, 2012
L’Étranger (delirio autostradale).

“Uomo, io vengo da molto lontano.
Fui colomba nel diluvio, schiavo in Egitto, agnello in Israele.
Rematore nelle galere, gladiatore nelle arene, vittima sul patibolo.
Offrii il petto alle frecce, la schiena allo scudiscio, le mani ai chiodi.
E fui bambino ad Auschwitz, fante a Stalingrado, passante in Hiroshima.
Ho inalato gas nelle trincee della Marna, la mia pelle è bruciata sotto il napalm in Indocina.
Sono stata bersaglio a Sarajevo, i machete mi hanno mutilato in Ruanda.
Il mio corpo è stato violato ovunque e in ogni modo.
Uomo, hai capito chi sono?”

“La sfiga?”

Aprile 26, 2012
Ordine sparso.

Termini, due Frecciarossa si scontrano. In perfetto orario.

In stazione malori, rabbia, paura, lacrime. Poi l’incidente.

Milano, donna violentata mentre accompagna i figli a scuola. “Vi porto anche domani”.

Oslo: in quarantamila cantano la canzone odiata da Breivik. Giustificandolo.

Severino: nuove regole sui blog. “Spostate il mouse a sinistra”.

Controlli su blog e facebook. Filtro alle intercettazioni. Punizioni per giornalisti, editori e aziende nei casi di pubblicità camuffata da informazione. Queste le tre regole fondamentali da applicare all’informazione secondo il ministro della Giustizia. Iraniano.

“I blog possono procurare gravi danni” ha ammonito il ministro, neoiscritto ad Acido Lattico.

UK: a tredici anni frequenta siti pedopornografici, la polizia lo scheda. Per un casting.

Inevitabilmente si riaccendono le polemiche su internet. “Connessioni troppo lente”.  

Tabaccaio uccide rapinatore. “Tieni, offro io”.

In Germania torna il Mein Kampf. E viceversa.

Gli studenti tedeschi si confronteranno con le pagine più oscure e deliranti della storia europea. “Oggi parliamo del trattato di Maastricht”.

Il testo sarà affiancato da note critiche. “E i negri?”

L’iniziativa vuole aiutare gli studenti a porsi delle domande. “Sarai mica ebreo?”

I gruppi ebraici hanno dato il via libera. Al fuggi fuggi.

Negli anni Trenta il libro veniva regalato alle coppie di sposi. “E questo è ancora niente”.

La depressione post-parto colpisce anche gli uomini. Al polso.

Belen, tutta la verità. È una troia.

Brasilia, ballerina di night club investita da marines USA: “Non mi hanno soccorsa”. E nemmeno svuotata.

USA, spot per i diritti dei soldati gay. “Ok, DUE manganelli”.

Scafisti gettano in mare quaranta afghani. Ma vedeste che tonni!

Al concerto di Tiziano Ferro su cento lavoratori cinquanta in nero. E dieci carponi.

Trovato il punto G. È nella figa.

“Il punto G individuato sul cadavere di una donna di ottantatré anni” ha annunciato un ricercatore con il cazzo arrossato.

Greci primi al mondo nella falloplastica. Io mi rifarei il culo.

Giuliano Ferrara furioso: “Mi vogliono spostare all’ora di pranzo”. E non sa ancora della carota!

Privo di gambe e braccia, fa il giro del mondo a nuoto. L’incredibile storia di un barile.

Aprile 23, 2012
Bongusto/5.

“Erano solo gare di burlesque” ha dichiarato Silvio Berlusconi, preoccupato per il futuro di Vauro.

“È uno scandalo” si lamenta l’ex presidente del consiglio “hanno rovinato la reputazione di trenta giovani troie”. 

Governo: l’IMU si pagherà in tre rate. “Figa, bocca, culo”.  

“La situazione è ormai insopportabile” ha dichiarato Susanna Camusso alla sua estetista. 

Lega, spariti i diamanti. Ma sono nati moltissimi fiori.  

“Senza finanziamento pubblico politica in mano alle lobby” ha ricordato il genero di Caltagirone.

Italia: dall’inizio dell’anno morti in servizio 265 lavoratori più Piermario Morosini.

L’autopsia fa finalmente chiarezza. “È morto”. 

I medici hanno tentato tutto il possibile: massaggio cardiaco, defibrillatore, dito in culo.

I compagni di squadra sotto shock. “Avevamo giocato l’over”.  

Lo strazio della sorella disabile: “Gnooohhh!” [autocit.] 

Allo stadio di Livorno la triste sfilata della gente comune, venuta a tributare l’ultimo omaggio alle telecamere.

“Volevo decapitare l’ex primo ministro, mentre leggevo un proclama e filmavo la scena” ha dichiarato Behring Breivik all’esame di giocoleria. 

“Dovevano morire tutti”: questo il delirante piano della BCE.

Soldato colpisce pacifista, costernazione in Israele:  ”Il video è sfocato”.  

Florida: scarcerato George Zimmermann, l’assassino di Travyon Martin. Ebreo batte negro.

FMI: Lagarde, allarme giovani. “Non mi scopano”. 

Warren Buffett ha un cancro alla prostata. Ma non smetterà d’incularci.

“La libertà della Rete è ha rischio” ha ammonito padron Sergey Brin. 

Starck, progetto segreto con Apple. “Mai sentito parlare di crowdsourcing?”

Digitale terrestre, dal 2015 serviranno dei nuovi dioporco. 

USA, stormo di uccelli contro jet. Chiude col botto la regular season. 

Si tratta del fenomeno definito “bird strike”, più noto fra gli addetti ai lavori come “Puttanamadonna!” 

Genetica, creato l’XNA. La spiegazione dei ricercatori: “Cambio di consonante (3,3)” [scusate]

Le applicazioni potrebbero essere moltissime: medicina, biotecnologie, colonna destra di Repubblica. 

Aprile 13, 2012
“Un rabarbaro sognante, grazie”.

Lega, Rosy Mauro fuori. È bastato spingere.

Per Renzo Bossi nessuna sanzione. A parte la natura.

Mauro: “Sulla verità ha prevalso il rancore, merde!”

“Non sono un capro espiatorio”, ha dichiarato la vacca.

Accertamenti anche su Calderoli. “Sì, è un coglione”.

“Esodati, c’è la copertura” dichiara Fornero, piantando i chiodi.

Corruzione, la proposta del governo. “Scappate!”

Nichi: “Vendolo”. (scusate)

Taranto, tonnellate di gasolio versato in mare. Ma ancora niente bandiera blu.

Il disastro causato da un errore umano: Taranto.

Per bonificare l’area serviranno parecchi giorni. O una bomba H.

Davanti agli occhi dei tarantini una chiazza maleodorante. La Calabria.

New York nel panico per una finta bomba. Carmelo Anthony.

Terrore a Wall Street. “Ha detto sell?”.

Orissa, i ribelli rilasciano Bosusco. “Ve l’avevo detto che non è Sandy Marton!”

“È stata una vacanza” ha dichiarato l’ostaggio, rassicurando i familiari. “È sempre il solito coglione”.

Roma, vigili urbani contro centurioni. Perde la dignità.

Nella Capitale i turisti hanno assistito a uno spettacolo indecoroso. Poi c’è stata la rissa.

“Gravissimo danno d’immagine” il commento dei parcheggiatori abusivi.

Neonata dichiarata morta si risveglia dopo dodici ore in cella frigorifera. La commozione di papà Findus.

Sotto accusa i medici e la loro negligenza. “Andava nello scomparto della carne”.

Firenze, dramma della follia. Confermato Amauri.

Niente comunione al bimbo disabile: le proteste della famiglia. “Gnooohhh!” (usatosicuro)

“Non è in grado di intendere e volere” ha dichiarato il parroco. “Ma la comunione non gliela do lo stesso”.

Milano, nelle scuole stop a minigonne e scollature. “Bisogna salvaguardare il decoro dell’istituzione” dichiara un’insegnante avvolta nel suo caftano.

La Chiesa contro la pillola dei cinque giorni. “Basta una pedata”.

Balotelli è sul mercato. “Guardate che denti”.

***

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_aprile_3/civitavecchia-bimba-cade-balcone-muore-2003943154910.shtml 

“Guarda, un gattiSPLAT! 

Un momento di tenerezza affacciati al balcone di casa. “Ecco, succhia qui”. 

Il magistrato vuole vederci chiaro. “Di che colore era il gattino?” 

La piccola è deceduta fra le braccia dei medici. “Guardi dottore, un gattiSPLAT!

Sulla vicenda indagano gli agenti del commissariato di Civitavecchia che stanno tentando di ricostruire la dinamica dell’incidente. “Ma almeno il gattino l’ha preso?” 

La procura ha aperto un fascicolo. Argos di aprile. 

Il nonno ha cercato di intervenire, ma era troppo tardi. “Và, scappato”. 

I passanti hanno sentito le urla dell’anziano provenire dal balcone. “Puccipuccipuccipuccipucci!” 

Subito si mobilita la Rete. “Non si spaventano i gattini!” 

“Centomila mi piace per dire basta al lancio di bambini contro i gattini!” 

Gli inquirenti ricostruiscono la dinamica: “È stato un coglione”. 

Le ultime parole della piccola vittima: “Miao”. 

“Non l’ho fatto apposta” giura il gattino. 

L’uomo cerca di giustificarsi. “Era tutta bagnata”. 

Aprile 4, 2012
Father and son/2.

“Vedi figliolo, quella sul migliore album della storia del rock è la tipica discussione interminabile e, tutto sommato, oziosa. Innanzitutto bisognerebbe accordarsi su cosa si intende per migliore. Il più venduto? Il più imitato? Il più innovativo? E come si misura il grado di innovazione? Insomma: da un punto di vista strettamente filologico, si fatica a scalzare dal primo gradino del podio il Sergeant Pepper’s dei Beatles: il primo vero concept album, il tuffo nella psichedelia, i semi dell’hard rock, però. Però, se si misura la qualità di un lavoro dall’influenza che ha esercitato sulle generazioni successive, bisogna pur dire che il paesaggio sonoro creato dai Fab Four oramai è sbiadito. Da questo punto di vista, non ho il minimo dubbio che i veri numi tutelari della musica moderna siano i Kraftwerk. Prendi Autobahn: un album che ha trentotto anni -trentotto anni, e potrebbe essere stato scritto ieri.  Le atmosfere, la pulizia dei suoni, il perfetto equilibrio di timbri e armonie. Kometenmelodie #2 è un brano che tuttora pochi saprebbero scrivere. E poi c’è il gusto, il piacere personale. Il disco che vorresti con te su un’isola deserta, le note con le quali vorresti congedarti dall’esistenza. Per me quel disco è, senza il minimo dubbio, London Calling dei Clash. Il crossover vent’anni prima del crossover. ll fuoco, ci senti il fuoco dentro. Ogni volta che sento il basso di Paul Simonon mi pare di essere crivellato da una raffica di mitragliatrice. Mi capisci?”

“Sì papà, ma ci vado lo stesso al concerto di Tiziano Ferro”.

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